Speciale fiscale · 2026

Regime forfettario.
La scelta parte dai numeri.

Una guida per chi avvia un’attività o vuole capire se il regime agevolato è adatto alla propria situazione.

A cura dello Studio Pollastri · Aggiornato al 19 ottobre 2026 · Riferimento: anno d’imposta 2026

85.000 €Soglia ordinaria dei ricavi o compensi, da verificare secondo le regole del regime.
15%Imposta sostitutiva ordinaria sul reddito imponibile.
5%Aliquota per nuove attività, solo con i requisiti previsti.

A chi si rivolge

Il regime riguarda persone fisiche che esercitano impresa, arte o professione in forma individuale. Non si applica alle società. L’accesso richiede la verifica congiunta dei limiti e delle cause di esclusione.

Nell’anno precedente i ricavi o compensi non devono superare 85.000 euro, ragguagliati ad anno, e le spese rilevanti per dipendenti e collaboratori non devono superare 20.000 euro lordi. In caso di più attività, occorre considerare i ricavi e compensi complessivi.

La verifica specifica per il 2026

Per il 2026 la soglia dei redditi di lavoro dipendente e assimilati percepiti nell’anno precedente è elevata a 35.000 euro. Si tratta del reddito fiscale, non dello stipendio netto. La cessazione del rapporto di lavoro richiede una verifica specifica della causa ostativa. Non estendere automaticamente questa soglia al 2027.

Come si determina l’imposta

Il reddito si calcola applicando agli incassi il coefficiente di redditività previsto per l’attività. I costi effettivi non si sottraggono analiticamente; dal reddito così determinato si deducono i contributi previdenziali obbligatori versati, nei limiti applicabili. Sull’imponibile si applica il 15%, oppure il 5% quando spettante.

L’aliquota ridotta riguarda il periodo d’imposta di avvio e i quattro successivi. Non basta aprire una nuova partita IVA: vanno verificate, fra le altre condizioni, l’assenza di attività d’impresa o professionale nei tre anni precedenti e la mancata mera prosecuzione di un precedente lavoro, salvo le eccezioni previste.

Esempio illustrativo

Dagli incassi all’imposta

Ipotesi: attività con coefficiente del 78% e 5.000 euro di contributi obbligatori deducibili già versati. Il coefficiente va verificato per l’attività concreta.

Incassi annui ipotizzati50.000 €
Reddito forfettario: 50.000 × 78%39.000 €
Contributi deducibili versati− 5.000 €
Imponibile34.000 €
Imposta al 15%5.100 €
In alternativa, al 5% se spettante1.700 €

Il calcolo riguarda soltanto l’imposta sostitutiva: non determina il netto disponibile, i contributi dovuti o gli acconti. I 5.000 euro sono un’ipotesi, non una stima previdenziale.

Le soglie da monitorare durante l’anno

Le due soglie hanno funzioni differenti. In caso di avvio in corso d’anno, il ragguaglio ad anno della soglia di accesso di 85.000 euro non va automaticamente applicato a quella di fuoriuscita immediata di 100.000 euro.

Prima di scegliere, controlla questi aspetti

Partecipazioni societarie, controllo di società con attività riconducibili alla propria, rapporti con il datore o ex datore di lavoro, residenza fiscale e regimi IVA speciali possono incidere sull’accesso. Questi elementi richiedono un esame individuale: l’elenco non esaurisce le cause di esclusione.

La convenienza dipende anche dai costi reali, dagli investimenti, dall’IVA sugli acquisti e dalla posizione previdenziale. Un’aliquota bassa non equivale automaticamente a un risparmio complessivo.

Domande frequenti

Il 15% comprende anche i contributi?

No. L’imposta sostitutiva e la contribuzione previdenziale sono voci distinte. La gestione previdenziale dipende dall’attività e dalla posizione personale.

Il regime elimina tutti gli adempimenti?

No. Restano obblighi fiscali e documentali. Lo Studio verifica le modalità di fatturazione, dichiarazione e versamento applicabili al caso concreto.

Cosa portare per una valutazione?

Descrizione dell’attività, incassi previsti o realizzati, costi e investimenti, ultima dichiarazione, eventuale CU, posizione previdenziale e informazioni su partecipazioni e rapporti di lavoro.

Valutiamo la tua situazione

Lo Studio Pollastri verifica i requisiti e confronta il regime forfettario con le alternative, considerando imposte, previdenza e struttura dei costi.

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Fonti e riferimenti

Guida generale, non esaustiva. Le condizioni personali e le successive modifiche normative possono cambiare il risultato della valutazione.